LabnormalMail Exposure Check

Controllo gratuito del dominio email

Qualcuno può inviare email a nome della tua azienda?

Inserisci il dominio che usi per la posta. In pochi secondi vedi se le email contraffatte vengono bloccate, cosa manca per bloccarle e quali domini sosia sono già stati registrati.

Leggiamo solo record DNS pubblici. Nessuna email inviata, nessun accesso ai tuoi sistemi.

  • Risultato subito, senza registrazione
  • SPF, DKIM, DMARC e domini sosia
  • Report stampabile in PDF

Cosa controlliamo

  • DMARC

    La policy che dice ai server destinatari cosa fare con le email che usano il tuo dominio senza autorizzazione. Finché non è applicata, quelle email vengono consegnate.

  • SPF

    L’elenco dei server autorizzati a inviare la tua posta. Verifichiamo che sia valido, che resti entro i limiti dello standard e che non autorizzi più del necessario.

  • DKIM

    La firma che rende la tua posta non alterabile. Cerchiamo le chiavi pubblicate e segnaliamo quelle deboli, revocate o mai attivate.

  • Domini sosia

    Varianti del tuo dominio — un carattere diverso, un’altra estensione — che qualcuno ha già registrato, e se sono in grado di ricevere posta.

  • Trasporto

    MTA-STS, TLS-RPT, DNSSEC e BIMI: le protezioni per la posta in transito e per l’integrità dei record.

Perché adesso

  • Dal 5 maggio 2025 Outlook.com rifiuta la posta dei mittenti ad alto volume priva di SPF, DKIM e DMARC. Gmail e Yahoo applicano requisiti analoghi dal febbraio 2024.

    Fonte: Microsoft, Google

  • Nel 2025 l’FBI ha registrato 24.768 denunce per truffe BEC (Business Email Compromise), con perdite per oltre 3 miliardi di dollari.

    Fonte: FBI, IC3 Annual Report 2025

  • In un’analisi di 693 domini italiani pubblicata nel 2025, il 26% non aveva alcun record DMARC e solo il 16,7% applicava la policy più severa.

    Fonte: PowerDMARC, Italy DMARC Adoption Report 2025

  • A maggio 2026 DMARC è entrato nel percorso degli standard IETF con la RFC 9989, che sostituisce la specifica del 2015.

    Fonte: IETF, RFC 9989

Dal controllo alla protezione

Il controllo mostra dove sei esposto. Arrivare a una policy che blocca davvero le email contraffatte, senza perdere posta legittima, è un lavoro in tre passi.

  1. 1

    Analisi

    Gratuita

    Questa pagina: lo stato del dominio, i problemi in ordine di gravità e i domini sosia registrati.

  2. 2

    Messa in sicurezza

    Prezzo fisso

    Censiamo ogni sistema che invia posta a tuo nome — caselle, CRM, newsletter, gestionale, ticketing — e li portiamo uno per uno ad autenticarsi. Poi alziamo DMARC per gradi, fino a reject.

    • SPF corretto ed entro i limiti dello standard
    • DKIM attivo su ogni servizio di invio
    • DMARC portato a reject, verificando i report a ogni passaggio
    • Blindatura dei domini che non inviano posta
  3. 3

    Monitoraggio

    Gratuito per un dominio

    Ricontrolliamo il dominio ogni settimana e ti scriviamo solo quando qualcosa cambia. Il piano a pagamento aggiunge altri domini, il controllo quotidiano e la sorveglianza dei domini sosia.

    • Modifiche a SPF, DKIM, DMARC e server di posta
    • Piano di intervento, un passaggio alla volta
    • Domini sosia nuovi o che attivano la posta (piano a pagamento)

Richiedi un’offerta

Domande frequenti

È un test di intrusione? Serve un’autorizzazione?

No. Il controllo legge record DNS pubblici, gli stessi che ogni server di posta consulta quando riceve una tua email. Non invia messaggi, non si collega ai tuoi server e non prova credenziali.

Ho già SPF. Non basta?

No. SPF verifica il server di invio rispetto a un indirizzo tecnico che il destinatario non vede. L’indirizzo che compare nel campo «Da» è protetto solo da DMARC, che richiede che SPF o DKIM passino con il tuo stesso dominio.

Perché non impostare subito p=reject?

Perché i destinatari rifiuterebbero anche la posta legittima inviata da sistemi non ancora autenticati: newsletter, fatture del gestionale, notifiche del CRM. Prima si osservano i report, si sistema ogni mittente, poi si alza la policy.

Cosa sono i domini sosia e cosa posso farci?

Sono domini quasi identici al tuo, registrati da altri. DMARC non li ferma, perché tecnicamente sono domini diversi. Si possono però sorvegliare, bloccare sul proprio gateway di posta e, nei casi di imitazione evidente, contestare.

Quali dati conservate?

Il dominio analizzato e ciò che pubblica nel DNS, che sono dati pubblici. Il tuo indirizzo email solo se attivi il monitoraggio o compili il modulo: lo usiamo per l’accesso, per gli avvisi che hai chiesto e per risponderti. Puoi eliminare l’account in qualsiasi momento dalla sua pagina.

Il piano di intervento è scritto da un’intelligenza artificiale?

I passaggi, il loro ordine, i record DNS e i tempi di attesa sono calcolati dal nostro motore di analisi. Su richiesta, un modello linguistico riscrive le istruzioni per il tuo provider di posta e di DNS: riceve solo dati DNS pubblici del dominio, mai i tuoi dati di contatto, e ogni record, indirizzo o nome di server che propone viene verificato dal motore prima di essere mostrato.